Forse stavolta l'ho scampata.
Tre giorni di riposo dall'attività sportiva (solo palestra).
Ghiaccio.
Nimesulide 100 mg 1 bust. x 2 per 2 giorni
Cambio scarpe.
Occhio esperto e mano fatata di Mauro, che dopo avermi osservato in piedi, davanti, dietro, palpato le piante, polpacci, cosce, schiena e glutei, ha messo il dito in due punti sulla pianta sinistra (neanche vicino alla zona dolente, tra l'altro) che mi hanno fatto saltare sul lettino. Lì si è accanito. Ha massaggiato, premuto, tirato, torto, stirato.
Ed ora sto bene.
Miracolo?
No. Professionalità, conoscenza, coscienza, preparazione, passione.
Peccato che stiate tutti lontani.
A proposito dei miei amori
«Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.»
Jesse Owens
Jesse Owens
sabato 24 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
Fascite plantare
In questi ultimi giorni ho alcuni sintomi compatibili con una iniziale fascite plantare sinistra.
La sintomatologia è tipica per localizzazione ed espressione temporale (al mattino, primi passi, all'inizio della corsa), ma il dolore non è particolarmente intenso.
La causa è probabilmente duplice: un incremento del carico chilometrico nelle ultime settimane ed un paio di scarpe Saucony Jazz probabilmente finite (putroppo ho dimenticato di segnarmi quando ho iniziato ad utilizzarle, ma a spanne siamo vicini agli 800 km).
Si impongono delle scelte oculate e forse un po' dolorose.
Attendo venerdì l'opinione di Mauro.
La sintomatologia è tipica per localizzazione ed espressione temporale (al mattino, primi passi, all'inizio della corsa), ma il dolore non è particolarmente intenso.
La causa è probabilmente duplice: un incremento del carico chilometrico nelle ultime settimane ed un paio di scarpe Saucony Jazz probabilmente finite (putroppo ho dimenticato di segnarmi quando ho iniziato ad utilizzarle, ma a spanne siamo vicini agli 800 km).
Si impongono delle scelte oculate e forse un po' dolorose.
Attendo venerdì l'opinione di Mauro.
lunedì 12 settembre 2011
Ator dal tor di Buri 2011
Aggiornamento veloce sulla 24x1 ora di Buttrio:
Ho corso dalle 5 alle 6, clima buono.
Ho percorso 17 giri, 14949 metri, ad una media di 4'01'' al km.
31° assoluto.
La mia squadra ha vinto la manifestazione.
Di seguito il tempo di percorrenza per giro (874 mt) e la media ad ogni giro:
Giro 1 00.03.39 00.04.11
Giro 2 00.03.36 00.04.08
Giro 3 00.03.38 00.04.10
Giro 4 00.03.33 00.04.04
Giro 5 00.03.36 00.04.08
Giro 6 00.03.28 00.03.58
Giro 7 00.03.31 00.04.02
Giro 8 00.03.32 00.04.03
Giro 9 00.03.32 00.04.03
Giro 10 00.03.30 00.04.01
Giro 11 00.03.30 00.04.01
Giro 12 00.03.27 00.03.57
Giro 13 00.03.28 00.03.58
Giro 14 00.03.25 00.03.55
Giro 15 00.03.24 00.03.54
Giro 16 00.03.27 00.03.57
Giro 17 00.03.22 00.03.52
+91 metri estrapolati da TDS
Qualche dettaglio in più qui:
http://www.anabuttrio.it/24x1ora/concorrenti/index/2011/314/31
Ho corso dalle 5 alle 6, clima buono.
Ho percorso 17 giri, 14949 metri, ad una media di 4'01'' al km.
31° assoluto.
La mia squadra ha vinto la manifestazione.
Di seguito il tempo di percorrenza per giro (874 mt) e la media ad ogni giro:
Giro 1 00.03.39 00.04.11
Giro 2 00.03.36 00.04.08
Giro 3 00.03.38 00.04.10
Giro 4 00.03.33 00.04.04
Giro 5 00.03.36 00.04.08
Giro 6 00.03.28 00.03.58
Giro 7 00.03.31 00.04.02
Giro 8 00.03.32 00.04.03
Giro 9 00.03.32 00.04.03
Giro 10 00.03.30 00.04.01
Giro 11 00.03.30 00.04.01
Giro 12 00.03.27 00.03.57
Giro 13 00.03.28 00.03.58
Giro 14 00.03.25 00.03.55
Giro 15 00.03.24 00.03.54
Giro 16 00.03.27 00.03.57
Giro 17 00.03.22 00.03.52
+91 metri estrapolati da TDS
Qualche dettaglio in più qui:
http://www.anabuttrio.it/24x1ora/concorrenti/index/2011/314/31
giovedì 8 settembre 2011
In mezzo al guado

Fase di transizione, non facile da gestire.
Faccio comunque tesoro del consiglio datomi da Giuseppe poco tempo fa: "Finalizzare per un solo obiettivo".La tentazione di partecipare alle mille gare in calendario tra settembre e ottobre rischia di fare disperdere tante energie e, in un periodo in cui il chilometraggio settimanale cresce e le sedute specifiche si fanno più dure, l'infortunio da sovraccarico attende il Turco come l'avvoltoio la carogna.
Decido quindi di dare la priorità assoluta alla preparazione della maratona di Firenze, correndo le varie manifestazioni intermedie con un briciolo di freno a mano tirato almeno nella prima parte. Considerato infatti che si tratta di gare comprese tra i 15 ed i 21 km, la fase di recupero post-gara non dovrebbe richiedere più di 48 ore, a meno di crisi organiche che mi costringerebbero a raschiare il fondo del barile e quindi a "cannibalizzarmi" i muscoli.
Al momento quindi è piuttosto improbabile che a Buttrio migliori il mio personale sull'ora, ma è certamente possibile che migliori il risultato dell'anno scorso, quando ho corso "in calando". Infatti corsi i primi 8 giri in 3'30'' a giro e gli ultimi 8 a 3'39'' a giro (ogni giro 874 metri, mossi). Quest'anno intendo correre i primi 8 giri a 3'34''-3'35'', accumulando 35''-40'' di ritardo rispetto allo scorso anno, e gli ultimi 8 a 3'30'', reuperando quindi il gap nei giri tra il nono e il tredicesimo e cercando di guadagnare una ventina di secondi negli ultimi due giri, che mi porterebbero a quota 14,7 e spiccioli. Condizione permettendo.
Questa andatura dovrebbe permettermi di essere in buono stato già martedì mattina per un IT(12x400) e di essere in grado di affrontare l'altra seduta specifica settimanale che è il LL di 27 km che sono costretto ad anticipare a venerdì.
Domenica 18 la squadra American Gigolò mi onora del suo invito alla 6x1 ora di Marinella in cui sarò lo staffetista finale (efficace e bello da vedere, come disse mio cognato l'anno scorso... già evidentemente provato da un paio di calici di nero). Vedremo che segni avrà lasciato il lunghissimo di venerdì, visto che sull'accidentato terreno di Marinella è necessaria buona efficienza di tricipite surale. L'anno scorso ci siamo piazzati al secondo posto nel fango che in certe zone inghiottiva mezza scarpa ed io percorsi 14,5 km con gran divertimento. A seguire spaghettata, grigliata e premi in natura generosamente offerti dall'organizzazione, spartana ma generosa.
martedì 23 agosto 2011
Worthersee Viertelmarathon

Per il quinto anno consecutivo presenzio alla manifestazione carinziana ma per la prima volta corro il quarto di maratona anziché la mezza. Quest'anno infatti mi sono dedicato un po' di più alla distanza più breve, in realtà con deludenti risultati. Di certo attualmente non mi trovo nella miglior condizione possibile per correre un diecimila, avendo terminato da poche settimane un ciclo dedicato alla forza specifica e non avendo affrontato alcun lavoro finalizzato alla distanza.
In ogni caso volevo esserci.
Le prestazioni conseguite negli anni scorsi sono sempre state piuttosto inferiori ai risultati ottenuti poi nell'autunno. L'anno scorso, ad esempio, corsi la mezza in 88'31'' (media 4'11''). Successivamente affrontai tre mesi di preparazione specifica, che a Palmanova mi portò a correre la distanza in 4 minuti in meno (84'21'' media 4'00'' al km). E ' difficile, quindi, standardizzare la mia prestazione di ieri, né è possible fare delle previsioni per i prossimi mesi.
Devo dire che per 24 ore ho guardato al mio risultato con delusione, ma attualmente lo sto rivalutando alla luce di alcuni elementi, quali la fase in cui mi trovo e le caratteristiche del percorso.
La delusione non era derivata solo dal riscontro cronometrico (oltre 1 minuto al di sopra delle aspettative, evidentemente troppo ottimistiche della vigilia), ma anche dalle sensazioni provate lungo il percorso.
Per nemmeno un minuto le gambe hanno girato fluide, mai ho provato la sensazione di corsa composta e rotonda, ho sentito sempre i piedi deboli, incapaci di spinta.
La natura del percorso, ricco di saliscendi e di falsopiani, toglie ogni riferimento e lascia un po' disorientati. Per uno come me che fa della regolarità un obiettivo, riesce sorprendente percorrere un km in 4'14'' e il successivo in 3'42'' senza sostanziali variazioni nelle sensazioni.
Sono giunto all'arrivo dei 10550 metri in 41'30'', alla media di 3'56'' al km. Nella seconda parte ho subìto almeno 4 sorpassi a cui non ho saputo reagire e sono passato sotto l'arco del traguardo davvero molto affaticato.
Mi piacerebbe poter applicare la regola dei 10'' alla prestazione di domenica, che vorrebbe un gap di 10'' al km tra i 10000 e la mezza. Questo mi proietterebbe ad una media nella mezza di 4'06'' al km, 5'' al km più veloce rispetto all'anno scorso. Putroppo l'esperienza insegna che questi calcoli "da un anno all'altro", lasciano un po' il tempo che trovano e soprattutto l'amaro in bocca.
Appuntamento allora per il prossimo test a Buttrio, dove correrò la mia frazione della staffetta 24x1 ora (orgogliosamente con il pettorale numero 1) delle 5 alle 6 del mattino.
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