Giornata amara, nonostante il PB.
Hai presente quando le previsioni dicono sole splendido e poi il cielo è velato? Non è una brutta giornata in sè, ma l'osservato si discosta così tanto dall'atteso da lasciarti deluso.
L'obiettivo era correre attorno ai 4'05''/km per portare a casa un prestazione sotto l'ora e 27' e così non è stato.
Il tempo era ottimo per correre, nulla in confronto alla giornata dell'anno scorso, davvero difficile.
Riscaldamento un po' in fretta nel finale, discreta posizione in partenza, sempre un po' indietro. Parto seguendo Pier che stimo possa andare più o meno come me. Non so a quanto vado perché i cartelli dei chilometri sono messi malissimo (passo al km 1 in 1'46''!) ma da subito sento i quadricipiti appesantiti, nonostante i primi 4 km siano quasi totalmente in lieve discesa. Lascio andare Pier per non forzare e si svolta verso sinistra per immettersi nella parte più movimentata del percorso. Piccoli tratti in lieve salita si alternano a ponticelli e strappi di qualche metro sui quali io non riesco mai a salire di slancio. Mi lascio sfilare da qualcuno e da un paio di ragazzi che corrono i 10 km. Il ritorno sulla strada principale verso il 10° km mi rinfranca. Passo ai 10000 (saranno giusti?) in 41' e al quarto di maratona appena sopra in 43', in realtà secondo "tabella" ma le sensazioni non sono "da tabella". Comunque nei successivi 4 km rifiato un po', mi attacco ad un trenino di tre che corrono bene, tutti con maglie di maratone degli anni passati, quindi probabilmente gente che gestisce bene. Di nuovo svolta a sinistra, di nuovo sul misto. Se prima non andavo di slancio, adesso trascino le gambe. Non so assolutamente a quanto vado, ma il trenino resta indietro. Un tipo che canta a squarciagola mi passa facile ma poi resta lì a 5-6 metri. Mi pare di potergli stare dietro ma solo perché ha deciso di non spingere. Al diciannovesimo di solito parto, ma stavolta sono piantato e mi passano in due, anche facilmente. Riesco ad incrementare solo negli ultimi 500 metri in cui conservo la posizione e chiudo in 1h 27' e 21'' RT, deluso ed affaticato.
Per la seconda volta (la prima alla mezza di TS nel 2009) chiudo con uno split positivo, oltre 80'', cosa per me non abituale.
Ci sarebbero degli alibi, ma non contano. Questo è quello che valgo ora in mezza. Chiuso.
Pier... l'ho cercato con gli occhi per tutta la seconda parte della gara. L'anno scorso l'ho visto a 5 km dalla fine e mi ha dato lo spunto per accelerare, ma quest'anno proprio non l'ho visto. Ed infatti ha chiuso a 1h 25'45'', mostruoso ed inarrivabile.
E come al solito nel pomeriggio parte il mal di gola e oggi ho un chiodo piantato in faringe.
Riposo lunedì e poi si riprende in vista di Vienna, un po' abbattuto ma mi passa presto.
A proposito dei miei amori
«Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.»
Jesse Owens
Jesse Owens
martedì 23 febbraio 2010
sabato 13 febbraio 2010
Lunghisssssimo
Di nuovo a correre lunghissimi. Era da un po' che non stavo in strada per più di due ore. Precisamente... da prima dell'infortunio e l'ultimo lunghissimo, quella volta è stato un incubo, finito camminando con il ginocchio destro che non ne poteva più.
Due settimane fa il primo: 26 km dovevano essere. Purtroppo, come già successo in passato, impegni dell'ultima ora mi hanno costretto ad anticiparlo di un giorno. Sabato primo pomeriggio con, nell'ordnie tre possibili problemi: 13 km di lento la sera prima , cena in scarico di carboidrati e colazione e pranzo saltati per problemi vari. Paticamente già dal terzo chilometro ho capito che avrei purgato e così è stato. Seduta terminata a 24 km, stravolto dalla fame e dalla mia imprudenza, incapace di incrementare nel finale. C'ho messo mezz'ora a recuperare il fiato, da fermo.
Lezione imparata.
Questa volta c'era la possibilità che dovessi nuovamente anticipare di un giorno il lunghissimo ed ho impostato la settimana alla luce di questa evenienza. Ho anticipato la seduta specifica al mercoledì, 14 km di medio a 4'17'', giovedì 13 km di lento e venerdì riposo.
E oggi era tutto un altro correre.
17 km a 4'44'' con vento sempre contro o laterale + 15 km a 4'34'' circa, chiudendo, affaticato a 4'39'' al km. Unico neo: troppo veloce tra il 17° ed il 21°, in cui ho abbattuto la media a 4'40'', senza poi sostanzialmente modificarla negli ultimi 10 km.
Un po' di disciplina non guasterebbe.
Però stasera mi gusto, purtroppo al lavoro, il primo lunghissimo dell'anno fatto benino.
Due settimane fa il primo: 26 km dovevano essere. Purtroppo, come già successo in passato, impegni dell'ultima ora mi hanno costretto ad anticiparlo di un giorno. Sabato primo pomeriggio con, nell'ordnie tre possibili problemi: 13 km di lento la sera prima , cena in scarico di carboidrati e colazione e pranzo saltati per problemi vari. Paticamente già dal terzo chilometro ho capito che avrei purgato e così è stato. Seduta terminata a 24 km, stravolto dalla fame e dalla mia imprudenza, incapace di incrementare nel finale. C'ho messo mezz'ora a recuperare il fiato, da fermo.
Lezione imparata.
Questa volta c'era la possibilità che dovessi nuovamente anticipare di un giorno il lunghissimo ed ho impostato la settimana alla luce di questa evenienza. Ho anticipato la seduta specifica al mercoledì, 14 km di medio a 4'17'', giovedì 13 km di lento e venerdì riposo.
E oggi era tutto un altro correre.
17 km a 4'44'' con vento sempre contro o laterale + 15 km a 4'34'' circa, chiudendo, affaticato a 4'39'' al km. Unico neo: troppo veloce tra il 17° ed il 21°, in cui ho abbattuto la media a 4'40'', senza poi sostanzialmente modificarla negli ultimi 10 km.
Un po' di disciplina non guasterebbe.
Però stasera mi gusto, purtroppo al lavoro, il primo lunghissimo dell'anno fatto benino.
mercoledì 10 febbraio 2010
Giro del Collio
7 febbraio, Brazzano di Cormòns, 8.850 mt, un centinaio di partecipanti. C'è gente svelta, si vede dal riscaldamento. Continuo a tossire, reduce da una bronchite presa da Leonardo. Il percorso è ondulato per 4 km, poi 800 metri di salita seria, almeno per me, poi discesa e riotrno per la strada d'andata. Parto a sensazione, credo a 4' al km. Vado sereno alla mia andatura. Dopo 20' comincia la salita. La prendo con calma e subito i due tre che mi precedono prendono il largo. Tengo dietro un runner che mi sembra si avvicini. Breve falsopiano dove recupero qualcosa ma di nuovo riprende la salita e ancora mi stacco. Va bene, non vado mal 100%, ma al 95.... e le prendo praticamente da tutti. LAssù, oltre il tornante, vedo il solito runner di Mariano che cammina. Mi illudo di poterlo prendere ma stavolta vincerà lui. In cima la strada spiana, di nuovo mi riprendo un po' ma il peggio deve ancora venire: in discesa non solo perdo da tutti quelli che mi precedono, ma mi riprende anche uno che viene da dietro. Non mi agito. Mancano tre chilomentri e c'è tempo per scoppiare. Ed infatti... in pianura recupero 3 posizioni in 1500 metri ma poi c'è l'abisso. Finisco in 37'34'', ad una media di 4'12''-4'13'', non so in quale posizione e le classifiche non sono presenti in rete.
In definitiva, mi rendo conto di essere scarsissimo in salita, manco di forza. Uno di quelli che mi andavano via in salita è un ex calciatore che corre sui miei livelli. Di certo non mi metto a lavorare adesso su questa grandezza, a due mesi dalla maratona, ma dedicherò l'estate a migliorare sulle salite.
Il giorno dopo 7 km di rigenerazione con le nuove Cumulus 11, dato che le precedenti hanno 800 km e ho cominciato ad avere dolori ai quadricipiti. I dolori della gara si fanno sentire e martedì sono rimasto fermo per affrontare la seduta di oggi: 14 km a 4'17'' sotto pioggia, neve e vento. Un bell'inverno di merda per correre, questo.
In definitiva, mi rendo conto di essere scarsissimo in salita, manco di forza. Uno di quelli che mi andavano via in salita è un ex calciatore che corre sui miei livelli. Di certo non mi metto a lavorare adesso su questa grandezza, a due mesi dalla maratona, ma dedicherò l'estate a migliorare sulle salite.
Il giorno dopo 7 km di rigenerazione con le nuove Cumulus 11, dato che le precedenti hanno 800 km e ho cominciato ad avere dolori ai quadricipiti. I dolori della gara si fanno sentire e martedì sono rimasto fermo per affrontare la seduta di oggi: 14 km a 4'17'' sotto pioggia, neve e vento. Un bell'inverno di merda per correre, questo.
giovedì 28 gennaio 2010
Alti e bassi
Alti, i miei, bassi, di Leonardo.
Dopo il semiscarico successivo alla gara di Medea, mi si sono accese le miccette nelle gambe. Mi sembra di poter andare tanto e forte. Che sensazione! Ieri sera ho corso 14 km sotto i 4'15'' e ho finito che ne avevo ancora. Due mesi fa scoppiavo dopo 4 km a quell'andatura. Indubbiamente è un momento positivo, ma viene un po' alla cazzo, visto che la prossima gara è tra più di tre settimane e per allora lo stato di forma sarà già in calo. Ma non mi lamento. Spero solo che per il 18 aprile le miccette si siano ricaricate.
Leonardo si è fatto invece la prima febbre della sua vita. Laringotracheite o poco più, febbre modesta. Inappetente e un po' fastidioso di notte. Nulla più. Però fa strano vederlo così. Mi sembra che stasera stia già meglio, ma non canto vittoria troppo presto.
Per Vienna ho in mente qualcosa...
Dopo il semiscarico successivo alla gara di Medea, mi si sono accese le miccette nelle gambe. Mi sembra di poter andare tanto e forte. Che sensazione! Ieri sera ho corso 14 km sotto i 4'15'' e ho finito che ne avevo ancora. Due mesi fa scoppiavo dopo 4 km a quell'andatura. Indubbiamente è un momento positivo, ma viene un po' alla cazzo, visto che la prossima gara è tra più di tre settimane e per allora lo stato di forma sarà già in calo. Ma non mi lamento. Spero solo che per il 18 aprile le miccette si siano ricaricate.
Leonardo si è fatto invece la prima febbre della sua vita. Laringotracheite o poco più, febbre modesta. Inappetente e un po' fastidioso di notte. Nulla più. Però fa strano vederlo così. Mi sembra che stasera stia già meglio, ma non canto vittoria troppo presto.
Per Vienna ho in mente qualcosa...
venerdì 22 gennaio 2010
Mezza di Medea
Freddo. Freddo cane. A Medea si battono i denti ma decido di vestirmi leggero ugualmente. Sono tranquillo, in riscaldamento le gambe girano bene. Temevo che la settimana in montagna mi avrebbe appesantito, ma al momento non sembra. Altro dubbio deriva dalla tenuta. L'ultimo lungo doveva essere di 24 km, un paio d'ore, poco meno, ma a Canazei non ce l'ho fatta, stremato dalla neve e dalle salite ho chiuso 17 km ad un'andatura assurda: 5'45''.
Solito petardo alla Ballaben e via. Mi sono messo abbastanza davanti. Siamo in circa 400 e io sono lì, attorno alla centesima posizione. Davanti a me le solite culone che tirano le cuioia dopo 100 metri. Mah! Non ci sono intoppi al primo km come succede nelle gare affollate. Salitina della chiesa, supero Margiotta che trotterella come lepre accanto ad una ragazza attorno ai 4'15''. Mi viene la tentazione di stare un po' con loro, ma desisto. Alla fine scoprirò di aver fatto bene visto che loro avrebbero fatto la 30 km a 4'30''. Poco dopo mi passa come un fulmine il solito podista di Mariano. Tutina azzurra Asics, va come un treno. Lo lascio andare, ma non credo possa andare tanto lontano. Chiudo i primi 1000 a 4'16''. Ottimo. Poi via così: 4'13''-4'12''-4'12'' in buon relax. Fino al sesto passeggio. Individuo un paio di obiettivi che raggiungo e lascio indietro, non tanto per una mia netta progressione, ma per un loro precoce cedimento. Un baffino sui 50 importuna una trentenne in short... imbarazzante. Viaggio costantemente sotto i 4'10'', più vicino ai 4'00'' che ai 4'05''. Verso l'ottavo i chilometraggi vanno un po' a puttane e qualche runner sbarella. Passo in 4'30'' e un trevisano davanti continua a cercare rassicurazioni dai compagni di corsa "No go mia raentà!?". Si fa prendere un po' dal panico e allunga. Io sto lì, perché è evidente che il km precedente era sbagliato. Infatti il successivo se ne va in 3'30''. E così la media è risatabilita. Per la cronaca il trevisano allungherà ancora per tutta la gara e lo perderò di vista. Poi scoprirò che stava correndo la 30 km. Un altro pianeta rispetto a me. Anello di 5 km con due cavalcavia auostradali spezza-ritmo. La strada ha piccole pendenze. Fatico a tenere il ritmo. Ma siamo tra il 14° ed il 15° km e la fatica è messa in conto. Recupero alcuni runner, piano piano. Poi si entra in rettilineo, sulla stessa via dell'andata. D'ora in poi sono strade note. Mi trovo un po' isolato e, lo sapevo, controvento. I trevisani davanti a me hanno una ventina di metri e decido di non forzare per mettermi in scia ma di correre da solo, col vento in faccia, che poi non è così forte. L'andatura un po' ne risente, ma non forzo. A 100-150 metri vedo il marciatore di Mariano, che da un pezzo ormai non mi va più via. Obiettivo identificato. In poco meno di due km lo vedo avvicinarsi sensibilmente. Verso il 17° lo vedo camminare. Ok, sfida finita. Non si gareggia contro un morto. Da qui è pura sofferenza. Recupero 3-4 runner, ma i distacchi tra l'uno e l'altro sono importanti (40-50 metri). Corro gli ultimi 3 km in completa solitudine, avvicinandomi di pochi metri al km ad un altro runner che non credo recuperò. Chiudo in 1ora 26' 40'', personal best su un percorso che, nonostante le rassicurazioni degli organizzatori, sembra corto. Ma anche calcolando 200 mt in meno ( i Garmin dicono così) la proiezione è di 1ora 27' 30'', comunque personal best.
Bella gara, duretta a causa dei cavalcavia, ma mi sembra di essermi espresso bene, sinceramente aldilà delle mie aspettative.
E adesso... Vienna!
Solito petardo alla Ballaben e via. Mi sono messo abbastanza davanti. Siamo in circa 400 e io sono lì, attorno alla centesima posizione. Davanti a me le solite culone che tirano le cuioia dopo 100 metri. Mah! Non ci sono intoppi al primo km come succede nelle gare affollate. Salitina della chiesa, supero Margiotta che trotterella come lepre accanto ad una ragazza attorno ai 4'15''. Mi viene la tentazione di stare un po' con loro, ma desisto. Alla fine scoprirò di aver fatto bene visto che loro avrebbero fatto la 30 km a 4'30''. Poco dopo mi passa come un fulmine il solito podista di Mariano. Tutina azzurra Asics, va come un treno. Lo lascio andare, ma non credo possa andare tanto lontano. Chiudo i primi 1000 a 4'16''. Ottimo. Poi via così: 4'13''-4'12''-4'12'' in buon relax. Fino al sesto passeggio. Individuo un paio di obiettivi che raggiungo e lascio indietro, non tanto per una mia netta progressione, ma per un loro precoce cedimento. Un baffino sui 50 importuna una trentenne in short... imbarazzante. Viaggio costantemente sotto i 4'10'', più vicino ai 4'00'' che ai 4'05''. Verso l'ottavo i chilometraggi vanno un po' a puttane e qualche runner sbarella. Passo in 4'30'' e un trevisano davanti continua a cercare rassicurazioni dai compagni di corsa "No go mia raentà!?". Si fa prendere un po' dal panico e allunga. Io sto lì, perché è evidente che il km precedente era sbagliato. Infatti il successivo se ne va in 3'30''. E così la media è risatabilita. Per la cronaca il trevisano allungherà ancora per tutta la gara e lo perderò di vista. Poi scoprirò che stava correndo la 30 km. Un altro pianeta rispetto a me. Anello di 5 km con due cavalcavia auostradali spezza-ritmo. La strada ha piccole pendenze. Fatico a tenere il ritmo. Ma siamo tra il 14° ed il 15° km e la fatica è messa in conto. Recupero alcuni runner, piano piano. Poi si entra in rettilineo, sulla stessa via dell'andata. D'ora in poi sono strade note. Mi trovo un po' isolato e, lo sapevo, controvento. I trevisani davanti a me hanno una ventina di metri e decido di non forzare per mettermi in scia ma di correre da solo, col vento in faccia, che poi non è così forte. L'andatura un po' ne risente, ma non forzo. A 100-150 metri vedo il marciatore di Mariano, che da un pezzo ormai non mi va più via. Obiettivo identificato. In poco meno di due km lo vedo avvicinarsi sensibilmente. Verso il 17° lo vedo camminare. Ok, sfida finita. Non si gareggia contro un morto. Da qui è pura sofferenza. Recupero 3-4 runner, ma i distacchi tra l'uno e l'altro sono importanti (40-50 metri). Corro gli ultimi 3 km in completa solitudine, avvicinandomi di pochi metri al km ad un altro runner che non credo recuperò. Chiudo in 1ora 26' 40'', personal best su un percorso che, nonostante le rassicurazioni degli organizzatori, sembra corto. Ma anche calcolando 200 mt in meno ( i Garmin dicono così) la proiezione è di 1ora 27' 30'', comunque personal best.
Bella gara, duretta a causa dei cavalcavia, ma mi sembra di essermi espresso bene, sinceramente aldilà delle mie aspettative.
E adesso... Vienna!
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