E' una bestiolina che mi è entrata dentro dopo Treviso e scava scava, nutrendosi delle mie incertezze.
Aver fatto il PB a Treviso con facilità dovrebbe indurmi a riflettere sulla non adeguata preparazione in occasione delle due precedenti maratone. Sicuramente quello che è cambiato è il volume settimanale, che quest anno cerco di tenere alto anche nelle settimane senza lunghissimo.
Ed invece, l'indolenzimento persistente fino a giovedì ha ingrassato la bestia. Un lunghissimo lo recupero in due tre giorni non in quattro cinque, ne deriva che a Treviso mi sono lasciato prendere da un entusiasmo che forse potevo riservare per Vienna. E così la scorsa settimana, complice anche un carico di lavoro piuttosto pesante con oltre 50 ore di cui 26 di notte, se n'è volata con circa 40 km, anche meno. Ieri ho recuperato l'allenamento di domenica, saltato per un altro turno di 19 ore in reparto, questa volta con giudizio. Oggi avevo in programma un defaticamento, non solo per defaticare, ma anche per tenere il peso basso e il chilometraggio settimanale alto. Questa volta però sono stati "impegni familiari" -ma come, vai ogni giorno a correre? Non possimao pranzare insieme?- a rinvigorire il tarlo.
Lui mastica e ingrassa, e più ingrassa, più mastica, più i tunnel che scava sono ampi e più la mia sicurezza vacilla. Ed il fine settimana prossimo va anche peggio perché sono a Firenze per un congresso. Sulla cartina ho visto che l'albergo è vicino al parco delle cascine. Mi toccherà andare a correre prima dell'alba a dare il cambio alle donnine che vanno a dormire. Io runner, loro passeggitrici. Non siamo poi così diversi.
A proposito dei miei amori
«Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.»
Jesse Owens
Jesse Owens
martedì 23 marzo 2010
lunedì 15 marzo 2010
Treviso marathon
Ore 8.00 in macchina con Matteo e Alex Piergiovanni ci racconta del giorno del suo PB a Padova 2009: "Hai presente quando arrivi e ti sembra di averne ancora ed ancora... ho fatto gli ultimi chilometri in costante progressione, ne avrò superati 100 e le gambe andavano da sole.". Hai presente? No, non ho presente. Due maratone, due massacri. Piccoli cali nel finale ma mantenere la velocità prefissata mi era costata una fatica immane. E poi nessuna voglia di ripetere l'esperienza, almeno per qualche mese.
Oggi, all'indomani della mia prima vera corsa sui 42 km, ho presente.
333 posizioni recuperate dal 10° al 42° km, gli ultimi 12 km a 4'29''. Una soddisfazione enorme.
Oggi le gambe fanno male. Doveva essere un lunghissimo di allenamento e fino al 32° km è stato così. Poi ho deciso di provare le gambe, visto che fino a lì mi era sembrato di passeggiare. Raggiunta una velocità che mi sembrava di poter reggere senza problemi, il crono mi diceva 4'30'' ad ogni km. Per la prima volta i cartelli dei km mi si gettavano incontro e non fuggivano verso l'orizzonte.
Penso di avere ancora margine. Quanto?
Non lo so, ma voglio arrivare e poter dire ancora: "ho presente, ho presente!" per avere la forza di caricarmi sulle spalle Leonardo e portarlo sotto il traguardo a Vienna.
Oggi, all'indomani della mia prima vera corsa sui 42 km, ho presente.
333 posizioni recuperate dal 10° al 42° km, gli ultimi 12 km a 4'29''. Una soddisfazione enorme.
Oggi le gambe fanno male. Doveva essere un lunghissimo di allenamento e fino al 32° km è stato così. Poi ho deciso di provare le gambe, visto che fino a lì mi era sembrato di passeggiare. Raggiunta una velocità che mi sembrava di poter reggere senza problemi, il crono mi diceva 4'30'' ad ogni km. Per la prima volta i cartelli dei km mi si gettavano incontro e non fuggivano verso l'orizzonte.
Penso di avere ancora margine. Quanto?
Non lo so, ma voglio arrivare e poter dire ancora: "ho presente, ho presente!" per avere la forza di caricarmi sulle spalle Leonardo e portarlo sotto il traguardo a Vienna.
venerdì 26 febbraio 2010
KO
Stavolta sono davvero a terra. Dopo la gara sono entrato in un tunnel di malessere che forse solo oggi accenna a diminuire. La faringite è progredita in otite e stanotte in sinusite. Si dorme poco e male perché Leonardo si sveglia 8-10 volte per notte e io non riprendo sonno perché non respiro e se mi addormento ad ogni deglutizione mi risveglio per il dolore. Stanotte mi sono rotto le palle e ho cominciato la terapia antibiotica. Così sono stato fermo tre giorni, niente di grave, certo, ma la ripresa è cauta. oggi 7 km tranquillo, domani allungo un po'. Domenica salta il lunghissimo e farò una seduta di variazioni di ritmo in programma per oggi. Il lunghissimo è rimandato alla prossima settimana e sarà di tipo "alimentare": 13 km di medio la sera del sabato, cena proteica e mezza di gorizia la domenica mattina a RG-RG+5''. Spero di recuperare per la settimana successiva alla maratona di treviso, sempre a RG+7''-10''.
Che rottame!
Che rottame!
martedì 23 febbraio 2010
Vittoria alata 2010
Giornata amara, nonostante il PB.
Hai presente quando le previsioni dicono sole splendido e poi il cielo è velato? Non è una brutta giornata in sè, ma l'osservato si discosta così tanto dall'atteso da lasciarti deluso.
L'obiettivo era correre attorno ai 4'05''/km per portare a casa un prestazione sotto l'ora e 27' e così non è stato.
Il tempo era ottimo per correre, nulla in confronto alla giornata dell'anno scorso, davvero difficile.
Riscaldamento un po' in fretta nel finale, discreta posizione in partenza, sempre un po' indietro. Parto seguendo Pier che stimo possa andare più o meno come me. Non so a quanto vado perché i cartelli dei chilometri sono messi malissimo (passo al km 1 in 1'46''!) ma da subito sento i quadricipiti appesantiti, nonostante i primi 4 km siano quasi totalmente in lieve discesa. Lascio andare Pier per non forzare e si svolta verso sinistra per immettersi nella parte più movimentata del percorso. Piccoli tratti in lieve salita si alternano a ponticelli e strappi di qualche metro sui quali io non riesco mai a salire di slancio. Mi lascio sfilare da qualcuno e da un paio di ragazzi che corrono i 10 km. Il ritorno sulla strada principale verso il 10° km mi rinfranca. Passo ai 10000 (saranno giusti?) in 41' e al quarto di maratona appena sopra in 43', in realtà secondo "tabella" ma le sensazioni non sono "da tabella". Comunque nei successivi 4 km rifiato un po', mi attacco ad un trenino di tre che corrono bene, tutti con maglie di maratone degli anni passati, quindi probabilmente gente che gestisce bene. Di nuovo svolta a sinistra, di nuovo sul misto. Se prima non andavo di slancio, adesso trascino le gambe. Non so assolutamente a quanto vado, ma il trenino resta indietro. Un tipo che canta a squarciagola mi passa facile ma poi resta lì a 5-6 metri. Mi pare di potergli stare dietro ma solo perché ha deciso di non spingere. Al diciannovesimo di solito parto, ma stavolta sono piantato e mi passano in due, anche facilmente. Riesco ad incrementare solo negli ultimi 500 metri in cui conservo la posizione e chiudo in 1h 27' e 21'' RT, deluso ed affaticato.
Per la seconda volta (la prima alla mezza di TS nel 2009) chiudo con uno split positivo, oltre 80'', cosa per me non abituale.
Ci sarebbero degli alibi, ma non contano. Questo è quello che valgo ora in mezza. Chiuso.
Pier... l'ho cercato con gli occhi per tutta la seconda parte della gara. L'anno scorso l'ho visto a 5 km dalla fine e mi ha dato lo spunto per accelerare, ma quest'anno proprio non l'ho visto. Ed infatti ha chiuso a 1h 25'45'', mostruoso ed inarrivabile.
E come al solito nel pomeriggio parte il mal di gola e oggi ho un chiodo piantato in faringe.
Riposo lunedì e poi si riprende in vista di Vienna, un po' abbattuto ma mi passa presto.
Hai presente quando le previsioni dicono sole splendido e poi il cielo è velato? Non è una brutta giornata in sè, ma l'osservato si discosta così tanto dall'atteso da lasciarti deluso.
L'obiettivo era correre attorno ai 4'05''/km per portare a casa un prestazione sotto l'ora e 27' e così non è stato.
Il tempo era ottimo per correre, nulla in confronto alla giornata dell'anno scorso, davvero difficile.
Riscaldamento un po' in fretta nel finale, discreta posizione in partenza, sempre un po' indietro. Parto seguendo Pier che stimo possa andare più o meno come me. Non so a quanto vado perché i cartelli dei chilometri sono messi malissimo (passo al km 1 in 1'46''!) ma da subito sento i quadricipiti appesantiti, nonostante i primi 4 km siano quasi totalmente in lieve discesa. Lascio andare Pier per non forzare e si svolta verso sinistra per immettersi nella parte più movimentata del percorso. Piccoli tratti in lieve salita si alternano a ponticelli e strappi di qualche metro sui quali io non riesco mai a salire di slancio. Mi lascio sfilare da qualcuno e da un paio di ragazzi che corrono i 10 km. Il ritorno sulla strada principale verso il 10° km mi rinfranca. Passo ai 10000 (saranno giusti?) in 41' e al quarto di maratona appena sopra in 43', in realtà secondo "tabella" ma le sensazioni non sono "da tabella". Comunque nei successivi 4 km rifiato un po', mi attacco ad un trenino di tre che corrono bene, tutti con maglie di maratone degli anni passati, quindi probabilmente gente che gestisce bene. Di nuovo svolta a sinistra, di nuovo sul misto. Se prima non andavo di slancio, adesso trascino le gambe. Non so assolutamente a quanto vado, ma il trenino resta indietro. Un tipo che canta a squarciagola mi passa facile ma poi resta lì a 5-6 metri. Mi pare di potergli stare dietro ma solo perché ha deciso di non spingere. Al diciannovesimo di solito parto, ma stavolta sono piantato e mi passano in due, anche facilmente. Riesco ad incrementare solo negli ultimi 500 metri in cui conservo la posizione e chiudo in 1h 27' e 21'' RT, deluso ed affaticato.
Per la seconda volta (la prima alla mezza di TS nel 2009) chiudo con uno split positivo, oltre 80'', cosa per me non abituale.
Ci sarebbero degli alibi, ma non contano. Questo è quello che valgo ora in mezza. Chiuso.
Pier... l'ho cercato con gli occhi per tutta la seconda parte della gara. L'anno scorso l'ho visto a 5 km dalla fine e mi ha dato lo spunto per accelerare, ma quest'anno proprio non l'ho visto. Ed infatti ha chiuso a 1h 25'45'', mostruoso ed inarrivabile.
E come al solito nel pomeriggio parte il mal di gola e oggi ho un chiodo piantato in faringe.
Riposo lunedì e poi si riprende in vista di Vienna, un po' abbattuto ma mi passa presto.
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Vittoria alata
sabato 13 febbraio 2010
Lunghisssssimo
Di nuovo a correre lunghissimi. Era da un po' che non stavo in strada per più di due ore. Precisamente... da prima dell'infortunio e l'ultimo lunghissimo, quella volta è stato un incubo, finito camminando con il ginocchio destro che non ne poteva più.
Due settimane fa il primo: 26 km dovevano essere. Purtroppo, come già successo in passato, impegni dell'ultima ora mi hanno costretto ad anticiparlo di un giorno. Sabato primo pomeriggio con, nell'ordnie tre possibili problemi: 13 km di lento la sera prima , cena in scarico di carboidrati e colazione e pranzo saltati per problemi vari. Paticamente già dal terzo chilometro ho capito che avrei purgato e così è stato. Seduta terminata a 24 km, stravolto dalla fame e dalla mia imprudenza, incapace di incrementare nel finale. C'ho messo mezz'ora a recuperare il fiato, da fermo.
Lezione imparata.
Questa volta c'era la possibilità che dovessi nuovamente anticipare di un giorno il lunghissimo ed ho impostato la settimana alla luce di questa evenienza. Ho anticipato la seduta specifica al mercoledì, 14 km di medio a 4'17'', giovedì 13 km di lento e venerdì riposo.
E oggi era tutto un altro correre.
17 km a 4'44'' con vento sempre contro o laterale + 15 km a 4'34'' circa, chiudendo, affaticato a 4'39'' al km. Unico neo: troppo veloce tra il 17° ed il 21°, in cui ho abbattuto la media a 4'40'', senza poi sostanzialmente modificarla negli ultimi 10 km.
Un po' di disciplina non guasterebbe.
Però stasera mi gusto, purtroppo al lavoro, il primo lunghissimo dell'anno fatto benino.
Due settimane fa il primo: 26 km dovevano essere. Purtroppo, come già successo in passato, impegni dell'ultima ora mi hanno costretto ad anticiparlo di un giorno. Sabato primo pomeriggio con, nell'ordnie tre possibili problemi: 13 km di lento la sera prima , cena in scarico di carboidrati e colazione e pranzo saltati per problemi vari. Paticamente già dal terzo chilometro ho capito che avrei purgato e così è stato. Seduta terminata a 24 km, stravolto dalla fame e dalla mia imprudenza, incapace di incrementare nel finale. C'ho messo mezz'ora a recuperare il fiato, da fermo.
Lezione imparata.
Questa volta c'era la possibilità che dovessi nuovamente anticipare di un giorno il lunghissimo ed ho impostato la settimana alla luce di questa evenienza. Ho anticipato la seduta specifica al mercoledì, 14 km di medio a 4'17'', giovedì 13 km di lento e venerdì riposo.
E oggi era tutto un altro correre.
17 km a 4'44'' con vento sempre contro o laterale + 15 km a 4'34'' circa, chiudendo, affaticato a 4'39'' al km. Unico neo: troppo veloce tra il 17° ed il 21°, in cui ho abbattuto la media a 4'40'', senza poi sostanzialmente modificarla negli ultimi 10 km.
Un po' di disciplina non guasterebbe.
Però stasera mi gusto, purtroppo al lavoro, il primo lunghissimo dell'anno fatto benino.
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